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Attenti alle trasfusioni !
disegniEpatite



La epatite B cronica è una malattia grave.
Rappresenta la prima causa di insorgenza di tumore al fegato..



  

L'EPATITE B HA DUE 'FACCE', ECCO LA MAPPA DEL VIRUS.
Due distinte geometrie tridimensionali, due poliedri con venti identiche facce triangolari, cui corrispondono forse differenti gradi di virulenza: è così che si è presentato il virus dell'epatite B, 'immortalato' con un nuovo metodo di indagine che ha permesso di mapparne struttura e composizione molecolare. Il metodo è stato messo a punto dal gruppo di Albert Heck dell'università di Utrecht in Olanda, riadattando la tradizionale spettrometria di massa, tecnica molto usata ad esempio anche per i test anti-doping ma finora inutilizzabile per analizzare particelle grandi quanto un intero virus. La prima 'mappa' completa della struttura del virus è stata descritta da Heck in due lavori pubblicati sui Proceedings of the National Academy of Sciences USA e sulla rivista Angewandte Chemie International Edition.

 

 

Il virus può aggravare altre malattie epatiche già presenti in un individuo, favorire la progressione della patologia in cirrosi epatica.(Vedi foto)

Il virus che causa la epatite A

(HAV) è un virus a RNA, appartenente alla famiglia delle Picornaviridae.
Una volta ingerito, il virus, assorbito dallo intestino, giunge al fegato per via ematica, si riproduce nelle cellule epatiche, poi si riversa nella bile e da qui nelle feci della persona ammalata. Con la dispersione delle feci nello ambiente il virus può inquinare le acque o gli alimenti, e venire ingerito iniziando così un altro ciclo  (trasmissione oro-fecale).
Una persona infetta elimina il virus con le feci per 2-4 settimane nel corso della malattia. In casi eccezionali il virus può essere trasmesso anche per via parenterale, (che non vuol dire tra parenti) durante il breve periodo in cui il virus è presente nel sangue.

Attenzione:
dalle informazioni pervenute dalla FDA si è evidenziato che le reazioni avverse alle eparine erano verosimilmente associate alla presenza di un contaminante ( condroitin-solfato , ipersolfato ), contenuto nella eparina di provenienza cinese.
Anche se il rapporto causa-effetto non è stato completamente chiarito, il fatto che dopo il ritiro della eparina contaminata negli Stati Uniti non si siano più verificate reazioni avverse gravi sembra confermarne la responsabilità.

 EPATITE A.
Si trasmette quasi esclusivamente per via oro-fecale. La diffusione è favorita da scarse condizioni igieniche e dal sovraffollamento. Ha un periodo di incubazione di circa 4 settimane. Durante la fase acuta, è possibile individuare gli anticorpi contro l'HAV (anti-HAV) sottoforma di IgM per un periodo di alcuni mesi. Durante la convalescenza, invece, l'anticorpo anti-Hav prevalente è una IgM. Da tale comportamento biologico si deduce un criterio importante per la diagnosi: in fase acuta essa può, infatti, essere posta dimostrando un alto titolo di anticorpi tipo IgM. Successivamente alla fase acuta, gli anticorpi della classe IgG restano dosabili per un periodo indefinito, durante il quale il paziente è immune da una eventuale reinfezione.
                              

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EPATITE B.
Come molti sapranno la principale via di contagio di questa forma di epatite è la via percutanea, ma la definizione di "epatite da siero" non concorda più con le caratteristiche epidemiologiche attualmente note. Ciò per due motivi fondamentali: il primo è che gran parte delle epatiti trasmesse per emotrasfusione non sono dovute all'HBV; il secondo è che il virus è stato isolato in quasi tutti i liquidi biologici dei pazienti infetti: saliva, lacrime, liquido seminale, secreto gastrico, latte materno, urine; è stato dimostrato come tali liquidi, in particolare saliva e liquido seminale, se somministrati all'animale da esperimento, sono in grado di trasmettere la infezione sia per via percutanea che per vie non percutanee: tra queste ultime la via sessuale riveste una importanza determinante.

Epatite B in Italia colpisce oltre 1 milione di persone, è in grado di 'nascondersi' nell'organismo, aumentando così la probabilità di ammalarsi e risultando, un fattore di rischio per il cancro.

L'Epatite B è un'infezione virale che colpisce il fegato, trasmissibile sessualmente o per contatto con sangue o liquidi del corpo infetti. La trasmissione può avvenire anche attraverso pratiche che prevedono il contatto con aghi e siringhe non sterili, come tatuaggi, piercing (anelli) , orecchini manicure, pedicure, anche perché il virus resiste in ambienti esterni fino a sette giorni. Secondo dati dell'Istituto Superiore di Sanità, gli italiani portatori cronici del virus sono 700-800 mila e i nuovi casi di infezione registrati ogni anno sono 10 per 100 mila abitanti.

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      virusEpatiteC

EPATITE C.

L'agente responsabile di questo tipo di epatite, il virus della epatite C, trasmissibile per via percutanea, ha la caratteristica di sfuggire ai meccanismi immunitari dell'ospite, per cui la determinazione degli anti-HCV è insufficiente per identificare tutti i soggetti infettati. L'indicatore più sensibile è la presenza di HCV-RNA che può essere individuato entro pochi giorni dalla infezione e che tende a persistere per tutta la sua durata.


 

  
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