Seconda parte. Nel 1985 Clarke pubblica 2010: Odyssey Two.
Dopo tanto successo con 2001 Odissea nello spazio, Arthur Clarke si mette all'opera sul seguito della storia, realizzando appunto 2010: Odissea due, tradotto in film da Peter Hyams.
Sono trascorsi nove anni dal naufragio della Discovery. Heywood Floyd, lo scienziato che avevamo già conosciuto in "2001", si imbarca sulla Leonov, un'astronave russa, per una spedizione congiunta che segua le orme della sfortunata missione Giove. Giove è il pianeta su cui è puntato il segnale radio che emette il monolite sulla luna. È un pianeta gassoso ed è costituito principalmente da idrogeno ed elio proprio come il sole. E di fatti è considerato una stella mancata, poiché se avesse continuato ad aumentare la propria massa di un altro “poco” nel suo nucleo si sarebbe innescata la reazione a catena della fusione nucleare che avrebbe portato alla formazione di una stella. Quindi la scelta del pianeta è simbolica perchè essendo quasi una stella avrebbe avuto le caratteristiche primarie per dare l’energia ad un’intero sistema solare. Ed infatti in “2010 l’anno del contatto” Giove si trasforma in una stella, a simboleggiare una nuova era di luce e prosperità per l’uomo. Giunta nell'orbita del pianeta gigante, la Leonov scopre tracce di vita su Europa, un satellite di Giove, ma soprattutto ritrova l'astronave scomparsa. HAL viene riattivato, dal suo programmatore originario.
Pochi film nella storia cinematografica sono tanto enigmatici e allo stesso tempo attraenti quanto il film fantascientifico di Stanley Kubrick: “2001 Odissea nello spazio”.Il film uscì nel 1968, e pensando che sono passati più di 40 anni (con una notevole evoluzione nella tecnologia) quello che Kubrick sia riuscito a fare ci sorprende ancora oggi. Arthur Clarke dopo il grande successo del suo libro, si mette all'opera sul seguito della storia, realizzando appunto 2010: Odissea due, tradotto in film da Peter Hyams. HAL personaggio chiave nella storia è una macchina che ha un’intelligenza artificiale che non può andare oltre ai calcoli e ai pensieri che gli sono stati programmati. In un certo senso riesce a fare cose che un uomo non saprebbe fare (o che ci metterebbe troppo per farle), ha però una intelligenza limitata. Il personaggio di HAL è molto ambiguo da un punto di vista psicologico. Gli è stato insegnato a considerarsi e a comportarsi come un essere umano e durante l’avvicinamento a Giove sono emersi alcuni dei comportamenti tipici dell’uomo, come l’errore, l’assassinio, l’interesse personale e la paura!! Ma fondamentalmente HAL non è malvagio, poiché il male è una caratteristica tipicamente umana che deriva dall’istinto. Istinto che HAL non può avere a meno che non gli sia stato programmato durante l’addestramento.