Diete dimagranti

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Ridurre le perdite di Calcio dalle ossa evitando l'eccesso di sale nella dieta. Osteoporosi si previene sin da piccoli. Prevenire le malattie è meglio che curarle.

Tra l'apporto di sostanze alimentari basiche ( frutta e verdura ) e lo spessore delle ossa , esiste una connessione. Da una parte l’alto consumo di frutta e verdura favorisce un apporto di sostanze minerali come il magnesio ed il potassio, così come la vitamina C.

Dal meno consumo di proteine animali le quali sono acide. E come tali , oltre ad abbassare il pH urinario , sono le vere responsabili della de mineralizzazione dello scheletro in quanto il Calcio viene da esso mobilizzato per tamponare le urine.

Più alto è il consumo di frutta e verdura, tanto più alto risulta lo spessore delle ossa. 

 

segue....


Una dieta di frutta e verdura.
  1. Evita la stitichezza grazie alla elevata presenza di fibre che regolarizzano il transito intestinale.

  2. Riduce i rischi di malattie cardiocircolatorie e cancro grazie ad una percentuale di lipidi meno elevata e più equilibrata.

  3. Riduce il rischio di altre malattie degenerative fra le più comuni della nostra società, come: artrite, artrosi, diabete, obesità, osteoporosi.

  4. Spostando l'equilibrio acido-base dell'organismo verso la alcalinità può prevenire il riacutizzarsi delle patologie cronico-degenerative.

"Non solo una dieta ricca di frutta e verdura ci farebbe bene, ma servirebbe proprio a tenere lontane le malattie. Solo tre anni fa, il Rapporto dell'Organizzazione mondiale della Sanità sulla salute nel mondo attribuiva a un insufficiente consumo di frutta e legumi quasi tre milioni di decessi." 

Prof. Umberto Veronesi Oncologo

 

La frutta e la verdura dimezzano il rischio di cancro al pancreas , un tumore difficile da diagnosticare e da trattare e con una sopravvivenza a cinque anni del quattro per cento. La notizia, apparsa sulla rivista Cancer, Epidemiology, Biomarkers and Prevention, è frutto di un vasto studio di ricercatori della Università di San Francisco.

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La riduzione di rischio del 50 % si evidenzia negli individui che mangiano almeno cinque porzioni quotidiane di frutta e verdura rispetto a coloro che ne mangiano due porzioni al giorno meno. Ma non è importante solo il consumo in sé, hanno rilevato gli esperti, bensì pure il modo in cui le verdure sono preparate e associate ad altri alimenti. Per esempio è risultato più protettivo mangiarle crude che cucinate. Ovviamente hanno sottolineato gli esperti , il loro potere protettivo si perde se sono fritte, come le patatine. Ciò suggerisce aspetti comuni della cancerogenesi (cioè dello sviluppo dei tumori) a livello dei tratti digerente e respiratorio, forse, almeno in parte, riconducibili a un effetto sicuramente benefico delle vitamine C, E , e del Beta-carotene.

La riduzione di rischio del 50 per cento si evidenzia negli individui che mangiano almeno cinque porzioni quotidiane di frutta e verdura rispetto a coloro che ne mangiano due porzioni al giorno meno.

Al vertice europeo organizzato da Fao e Università «La Sapienza» di Roma sono state messe sotto accusa le nuove abitudini di vita dei giovani: circa tre ore al giorno di televisione, e videogiochi, oltre al tempo trascorso sui banchi di scuola che non consentono di svolgere una regolare attività fisica.

 

 


Molte malattie si curano cambiando il tipo di alimentazione !

La quale deve essere alcalina, cioè anti-acido. Con la cottura, molte valenze alcaline però vanno perdute. Il crudo, quindi , è adatto nelle malattie  in cui è necessario rendere più alcalino l'organismo perchè il pH del sangue è troppo acido .

ATTENZIONE però alla igiene ! Lavare bene gli alimenti, altrimenti le malattie infettive si prendono il sopravvento.

Stare lontani dai pesticidi e dai conservanti.

La alimentazione proposta al malato sarà certamente priva di sale. Questo è uno dei vantaggi del crudismo la mancanza del cloruro di sodio viene sentita molto meno , grazie anche alla abbondanza degli altri sali minerali. Soprattutto alcalini. La ricchezza delle vitamine è maggiore, dato che queste non vengono distrutte dal calore o disperse nel brodo di cottura.