cambia colore!

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Prisma dei colori ...

prisma

Nella visione dell’uomo la luce e i colori sono sempre stati indissolubilmente uniti e poiché esiste un legame tra luce e vita, anche i colori possono essere visti come manifestazioni della energia vitale. Per molto tempo non si è riusciti a spiegare perché determinate sostanze appaiono di un preciso colore. La spiegazione fisica del fenomeno fu data da Isaac Newton quando, con l’aiuto di un prisma, separò la luce bianca nelle sue componenti colorate, ottenendo così lo spettro dei colori.

Il biofisico tedesco Fritz Albert Popp definisce la luce colorata come un linguaggio vivente tra cellule. Nel campo della fisiologia umana ed animale esiste la legge di risonanza che può essere così enunciata: "Una sostanza, biologica o non, che riceve una frequenza luminosa, se l'onda ha una misura proporzionale a quella della sostanza ricevente, incrementa il suo stato vibrazionale e quindi energetico". Ne deriva la possibilità di usare la luce ed i colori in terapia sia come irradiazione generale che locale o puntiforme. In generale i colori caldi (rosso, arancione, giallo) hanno una azione stimolante, mentre quelli freddi (verde, blu, indaco) una azione inibente e calmante.

Il colore rosso viene associato alla forza, alla salute e alla vitalità e rappresenta il fuoco la gioia, la festa, la eccitazione sessuale, il sangue e le passioni violente. Il rosso è in grado di accelerare il polso, aumentare la pressione arteriosa e la frequenza respiratoria. E' infatti fortemente sconsigliato come tinteggiatura di vaste pareti. Il rosso rende loquaci, aperti, premurosi, passionali. Fanno eccezione i daltonici che al posto del rosso possono vedere solo il grigio.

Scomposizione dei colori

Così la luce può essere scomposta nei sette colori, rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco e viola, attraverso fenomeni naturali come l'arcobaleno o esperimenti fisici come il passaggio della luce bianca attraverso un prisma (esperienza di Newton). Ogni colore corrisponde ad una precisa lunghezza d'onda che è inversamente proporzionale alla sua energia e frequenza vibratoria; ciò vuol dire che il rosso, ad esempio, ha una grande lunghezza d'onda ma scarsa energia vibratoria. Più si sale verso l'arancione, il giallo, il verde, l'azzurro, l'indaco ed il viola, più la lunghezza d'onda diminuisce ed aumenta l'energia di vibrazione.