fig.1

fig.2
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Corso pratico di disegno . Le
proporzioni del viso.
Costruite un reticolo con righe , come in questo esempio, ma più
grande per abituarsi alle proporzioni, seguendo le proporzioni del
tracciato. fig. 1.
Con la pratica non ne avrete più bisogno. Si tratta di esercitare
gli occhi a vedere delle proporzioni nelle cose. Figure geometriche per
cogliere le linee essenziali che ci occorrono per sintetizzare il nostro
rapido abbozzo di disegno.
Un sistema per ricopiare in grande un bozzetto è quello di costruire un
reticolo di quadrati sopra il disegno. Una griglia, nella proporzione e
nelle misure che occorrono.
Una verticale sarà l'asse centrale che divide in due la faccia, linea
centrale fig1. Il naso si divide in due: una parte si trova a destra e
l'altra si trova a sinistra dell'asse. In questo caso è leggermente girata
con lo sguardo a destra quindi non si tratta di visione frontale.
La linea orizzontale che divide gli occhi uguale e simmetrica. Ora
disegnate gli occhi, la linea orizzontale tratteggiata è la guida per il
posizionamento degli occhi. Se aperti: al centro 2 tondi per le pupille. Se
occhi semichiusi: la linea delle palpebre. La punta del naso è più o
meno a metà sotto, dipende dal soggetto, ma idealmente è situato
all'incrocio della terza linea orizzontale.
La terza linea orizzontale come si può vedere dallo schema divide al suo
punto di incrocio la posizione della bocca. Un labro sopra più sottile,
sopra la linea con tratteggio e un labro sotto. E può essere più o meno
carnoso. Potete fare tante tipologie, labbra sottili, o carnose..come
esercizio,usate gli amici come modelli e fate un blocco notes di questi rapidi schizzi. per capire come una piccola differenza di queste
proporzioni possano fare la espressione di un viso.
Da un buono schizzo di base dalle proporzioni esatte è
più facile arrivare ad un buon disegno finale.
Tutti gli artisti giungono al lavoro finito seguendo un metodo che hanno
acquisito attraverso anni di studio e di pratica. Quindi non avete bisogno
che di fare esercizi per essere poi capaci di sintetizzare quello che vedete
nella realtà, con una minima teoria che si può fare più profonda via via che
vedrete progressi. Vale la pena faticare, se la soddisfazione ottenuta è
grande. In genere è meglio essere insoddisfatti. Questa la molla per
progredire.
Terminato l'abbozzo si possono cancellare le righe divisorie. fig 2.
Ricordarsi di cancellare con delicatezza altrimenti non potrete usare
l'acquarello. (preferire la mollica di pane, tamponando, senza sfregare la carta) Risultato pessimo se si vedono
i buchi sulla carta. Però se volete continuare con lo stesso disegno in
quanto ben riuscito , potrete salvare la situazione con un foglio di carta
lucida,ricalcare le linee essenziali e riportarle su un foglio pulito.
Se osservate dei difetti non vi scoraggiate ma fate una versione diversa
dello stesso soggetto, facendo tesoro degli errori commessi. Sbagliando si
impara. Anche i grandi artisti hanno eseguito più volte lo stesso lavoro.
Poi si sceglie il più adatto. ....segue
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