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  CULTURA   Sonia Delaunay, Frida Kahlo ,Tamara DeLempicka, Carla Accardi,ecc..

Perché non esistono grandi pittrici ? Questa è la domanda che sovente una pittrice si sente fare.
Quali sono le ragioni sociali.?
Quali i fattori psicologici che hanno impedito alle donne di emergere e di staccarsi anche in campo artistico dai ruoli denigrati di mogli “di”, figlie “di”, allieve devote, ammiratrici incondizionate delle opere altrui. ?

Eppure nei secoli scorsi, Sofonisba Anguissola , Artemisia, Elisabeth Vigee Le Brun , Judith Leyster, Angela Kaufmann, Sonia Delaunay , Tamara De Lempicka, Natalia Goncarova , Bice Lazzari, Frida Kahlo, Rosalba Carriera, Sono riconosciute nella storia della pittura.
E perché mai di queste non esiste materiale divulgativo, video films ecc..?

Ma perché cosi poche in prima fila ? E perché non sono entrate nella memoria della gente ? Per mancanza di divulgazione delle loro opere o proprio per questo che persistono pregiudizi sulla capacità intellettiva delle donne ?

Oppure è mancanza di sicurezza e di aggressività nel volersi affermare da parte delle artiste ?

        Marisa Poliani

 

“Non esistono donne Leonardo donne-Tiziano, donne-Poussin, ma la ragione non sta nel fatto che le donne hanno l’utero,che possono avere figli, che il loro cervello è piccolo, che mancano di vigore, che non sono sensuali. La ragione sta semplicemente nel fatto che non nascono grandi artisti da Ego danneggiati, da volontà deboli, da libido represse e da energie deviate in nevrosi.

L’arte occidentale è in larga misura nevrotica, perché il suo concetto della personalità è per molti aspetti antisociale, addirittura psicotico.

Ma la nevrosi  dell’artista è ben diversa dalla auto distruttività  tipica  delle   donne.  Molto spesso,  accuratamente coltivata.

Nei nostri giorni abbiamo visto l’arte e le donne cambiare in modi tali che,se resistono, produrranno un avvicinamento sempre maggiore tra queste e quelle."

    Germaine Greer:
  “Le tele di  Penelope”

Improvvisamente da artista per pochi cultori è diventata un mito internazionale. Ma chi era veramente Frida Kahlo?

 autoritratto              Frida Kahlo

“Frida Kahlo regala, ieri come oggi, intensità e passione. Quando era viva già destava curiosità e interesse, ancora adesso è un mito. Perchè? Difficile dire. Difficile spiegare: la intensità magnetica dello sguardo - ah quelle sopracciglia disegnate a forma di rondine!  la bellezza e fierezza inusuale della donna, la poetica del costume, una arte sorprendente, la brutalità degli interventi chirurgici , la fiammante fede politica , le turbolente vicende amorose , la 'leggenda' del surrealismo ( ma lei surrealista non si sentiva: 'io dipingo solo la mia realtà' amava ripetere).

 Ed ella stessa aveva la attitudine ad esserlo e a volerlo essere. Altrimenti perchè tanti autoritratti? Perchè l'esigenza di un costume per presentarsi e rappresentarsi? (un po' come in ambito letterario Emily Dickinson con il suo vestito bianco o George Sand con la sua redingote).

Altrimenti perchè divenire ella stessa un opera d'arte? Prima di morire partecipò alla serata inaugurale in barella, portata da una auto ambulanza. 

   (Valeria Moretti)

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