La vita di Elisabetta Sirani, Pittrice . Il genio al femminile della pittura italiana, capace di realizzare circa duecento quadri prima di morire a soli 27 anni.

PITTURA
STORIA

Elisabetta Sirani

[Bologna 1638-1665] fu la figlia di Giovanni Andrea Sirani, da cui impara le tecniche pittoriche, a sua volta insegnerà alle sue giovani allieve. Alla età di 17 anni, già professionista nella pittura e nella incisione. Apre il suo studio ed inizia una lunga carriera in cui realizza, assieme alle sue allieve, più di duecento dipinti e numerose altre opere. La casa-bottega di Elisabetta Sirani, punto di incontro per le “virtuose” del pennello: Vincenza Fabbri, Veronica Franchi, Lucrezia Scarfaglia.  Nel suo  laboratorio bolognese erano costantemente  impegnate nel dipingere le proprie fattezze per i numerosi clienti e a ritrarsi l’una  e l’altra, Elisabetta le sue sorelle e le discepole.

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L'unico modo per una ragazza, in tempi rinascimentali, per dedicarsi all'arte, era così quello di non sposarsi e di dedicare il tempo all'apprendistato. Una prerogativa, in questo caso, di giovani figlie di famiglie nobili e ricche. Oppure essere figlie di pittori che volevano un aiuto gratuito nelle loro botteghe. Più fidato di altri allievi . Non dimentichiamo lo spionaggio  e rivalità che vi era tra i vari laboratori della arte pittorica.

Nonostante che Firenze fosse considerata la patria e officina del Rinascimento, la organizzazione sociale e artistica della città era talmente definita e controllata da non poter lasciar spazio all'affermazione di eventuali pittrici. Questo spiega perché le prime donne che si affermarono nell'arte operarono a Cremona e a Bologna, in ambienti dove le scuole e le botteghe d'arte si organizzarono in  ben altro modo.

Apprezzata nelle Corti Reali europee che acquistarono i suoi quadri, venne descritta dal biografo suo contemporaneo Malavasia come 'la gloria del sesso femminile, la gemma d'Italia, il sole d'Europa'. Pupilla di Guido Reni, amico del padre. Elisabetta Muore a soli 27 anni di ulcera perforante. Elisabetta prende congedo dalla scena del mondo dolorosamente piegata su di sé. Ulcera perforata ha stabilito la scienza medica .Forse i colori a base di piombo come qualcuno riportò (!?) (nr.), per essere sepolta insieme al maestro nella Cappella del Rosario nella chiesa di San Domenico a Bologna. Diversi critici le attribuiscono il ritratto di Beatrice Cenci in cui emerge un tratto raffinato che si pensa di Guido Reni, ma che nell'anno della presunta realizzazione del quadro, il 1599, si trovava a Bologna. La tela invece risalirebbe al 1662, e si baserebbe su incisioni di Beatrice Cenci tramandate dalla epoca della sua morte, come ci riferisce  Valeria Moretti  nel suo libro : “Le più belle del reale”.

 

Qui invece il mezzo busto della ragazza, il mantello e il turbante bianco, illumina un fondo nero spoglio, avvicinandosi di più alla filosofia caravaggesca.

Si presume quindi che il quadro sia stato realizzato nella cerchia degli allievi di Guido Reni, e l'unica ad avere una tale abilità alla rappresentazione dei dettagli, come i lunghi capelli fini e le pieghe del turbante, si ritiene fosse Elisabetta Sirani, il genio al femminile della pittura italiana, capace di realizzare circa duecento quadri prima di morire improvvisamente ,a 27 anni

           fumettoMarisaPoliani

Le pittrici donne, a causa delle limitazioni già descritte, spesso si dedicano alla miniatura, alla ritrattistica e alle composizioni. In questo caso prediligono un particolare tipo di natura morta, quella a soggetto floreale. Le composizioni floreali hanno infatti un vasto successo di pubblico e sono molto richieste, soprattutto dalle committenze nord europee. E per dipingerle occorre una buona mano e un certo gusto decorativo.

Elisabetta, come già Lavinia, Artemisia , possedevano oltre al talento un certo non so che’. Fascinosi i loro autoritratti emanano una sorta di magnetismo, lo stesso che attirava  su di loro il mondo.

  Marisa Poliani

 

ARTE:
ROMA, A PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI MOSTRE ORGANIZZATE FINO AL 2009. Palazzo delle Esposizioni la Quadriennale di Roma. La XV edizione sarà interamente dedicata all'arte contemporanea italiana , con uno sguardo particolare rivolto alle generazioni più recenti.

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