donwload filezilla download filezilla client donwload filezilla download latest filezilla download filezilla client download filezilla 3.2 download filezilla for windows download filezilla 64 bit download filezilla vista download filezilla exe download filezilla ftp software
arte

CSS Valido!

Valid XHTML 1.0 Transitional

Fini Eleonor , Pittura
eleonorFini

Il Museo Revoltella di Trieste ha proposto una grande mostra, destinata con le sue duecento e cinquanta opere a far conoscere anche al grande pubblico questa straordinaria figura di artista e di donna, in cui il rapporto arte-vita fu strettissimo.

Lavorò anche in teatro per i maggiori registi dell’epoca, scrisse romanzi, illustrò in modo indimenticabile le opere complete di Baudelaire e di Edgar Allan Poe, senza mai tralasciare la pittura.

       

Pittura

fini-eleonor

Leonor Fini, la Mitica «diavolessa». Una artista di visionario talento, in grado di entusiasmare perfino i divi del pop. Nel 1994 Madonna, quando Leonor era ancora viva, si ispirò ai suoi quadri per il suggestivo e coinvolgente video Bedtime story, che un critico definì «autentica celebrazione dell’arte fantastico-visionaria italiana». Nel 1931 Leonor si trasferì a Parigi, cuore della vita artistica internazionale, e subito diventò una star della società culturale e mondana della capitale francese. Dotata di una bellezza inquietante e aggressiva, tanto che Max Ernst la definì «la Furia italiana di Parigi».

leonor-fini

Nacque a Buenos Aires nel 1907 da padre argentino e madre triestina, ma si trasferì a Trieste dopo la separazione dei genitori. Qui crebbe in un ambiente ricco di cultura, aperto alle voci della letteratura mittel europea, dove vivevano Italo Svevo (che raffigurò in un bel ritratto), Umberto Saba, Giani Stuparich, Bobi Bazlen, Leo Castelli. Tuttavia la sua inquietudine esistenziale e artistica la condusse a soli venti anni a Milano, dove conobbe artisti del livello di Giorgio de Chirico, Mario Sironi, Carlo Carrà e Achille Funi, di cui colse le suggestioni classiciste. La critica la definì artista surrealista, ma lei lo era a modo suo e comunque senza l’ideologismo del gruppo, che riteneva insopportabile.

home copyright 2009-10 -11
^ Torna a inizio pagina