
Carla Accardi
(Trapani 1924) |
La sistematica ricerca ed esaltazione del segno-colore connota da
oltre mezzo secolo la personalità artistica di Carla Accardi
(Trapani 1924) , fra i massimi esponenti dell’astrattismo italiano.
Dal 1946 a Roma, la giovane siciliana si impose presto alla
attenzione dei maggiori critici come uno dei protagonisti del gruppo
"Forma" (1947), con Sanfilippo (suo marito), Dorazio, Perilli,
Consagra, Turcato.
Negli anni Cinquanta, nel clima di cultura informale,
propose serie libere di segni bianchi su fondi neri.
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Negli anni
Sessanta, segnati anche dalla militanza femminista e dal sodalizio
con la giovane studiosa Carla Lonzi, la conquista del
colore luminescente: nel 1964, una sua personale alla Biennale di
Venezia la impone alla attenzione internazionale.
Un lavoro in
progress la porta a superare la superficie piana della pittura:
inventa forme spaziali fatte di fogli di silicofoil sui quali si
svolgono trasparenti i tracciati del colore. |
Carla Accardi 'rosso-blu' |
Un rapporto fra opera e
spazio che sfocia negli anni Settanta nelle "Tende", vere e proprie
strutture abitabili e percorribili. Altri materiali vengono
sperimentati negli anni Ottanta: tele grezze da cui trapelano
stesure cromatiche di varia intensità. Altre importanti mostre nel
mondo consacrano la energia intrisa di luce mediterranea del suo
lavoro.
Marisa Poliani |